Quando Vladimir Putin, ex agente del KGB, salì al potere la Federazione Russa appariva al mondo come un immenso territorio assoggettato all'egemonia americana e divorato dalla famiglia Eltsin. In pochi avevano scommesso sulla sua rinascita. Eppure già con il suo primo mandato 2000-2004 Putin ricompose il territorio. Sul fronte interno scacciò gli oligarchici e gli uomini politici corrotti che avevano spogliato brutalmente la Russia ed il Cremlino promuovendo cosi la riconquista del controllo statale. Mi chiedo spesso se avessero avuto la stessa efficacia altri metodi, magari più democratici per ricostruire un territorio cosi vasto ed un sistema politico che non esisteva più da anni dopo il crollo dell'ex Unione Sovietica. Lo stesso Putin ha ribadito che non si possono fare delle riforme liberali senza uno Stato efficiente e capace di far rispettare le leggi promulgate. In Europa i metodi usati dal premier russo non sono mai piaciuti, ma sembrerebbe che la maggior parte della popolazione approva le sue scelte, come la nazionalizzazione dell'energia ed anche la sua linea politica e programmatica. Criticato spesso dagli americani per poca credibilità, in silenzio, senza mai alzare la voce, Putin, anche se alcuni suoi metodi potessero risultare discutibili, ha portato il suo Paese ad una crescita economica senza precedenti e in soli pochi anni il numero delle famiglie al di sotto della soglia di povertà è sceso da 42 a 26 milioni. Sorprendente! Ma il punto centrale della mia riflessione non è la politica interna del Cremlino, ma i rapporti con l'esterno e soprattutto con l'Europa e gli USA e i nuovi equilibri che si verranno a creare dopo il G8 che si sta svolgendo in questi giorni in Germania. E' da un pò di tempo che è nata una forte polemica tra gli Stati Uniti di Bush in seguito ad alcune sue aspirazioni insensate e La Federazione Russa di Putin. Insensate considero le scelte del Presidente USA di installare in Europa e precisamente in Polonia e Rep. Ceca uno scudo anti-missile a scopo difensivo. Ma per difenderci da chi e da cosa? Bush risponde, dall'Iran di Ahmadinejad. Anche se fosse ipotizzabile la sua tesi, non ci crederebbe nessuno, poichè le potenzili armi iraniane non hanno la gittata necessaria per arrivare in europa.Allora una spiegazione logica potrebbe essere quella di aumentare la propria influenza sui paesi europei, o forse perché l'ex agente del KGB ha sconvolto, con la rinascita della potenza russa, gli equilibri internazionali e turbato il monopolio economico, politico degli americani? In effetti, il rifiuto della Russia di accettare le azioni unilaterali americane potrebbe creare, in sinergia con Francia e Germania, un contrappeso che la Comunità Europea in questi anni è stata incapace di fare.
Bruxelles a mio avviso dovrebbe gettare uno sguardo critico su questi nuovi avvenimenti che sono venuti alla luce negli ultimi tempi, per una serie di motivi. Primo tra tutti, una Russia forte difenderebbe l'Unione Europea da Oriente e la sua vitalità non minaccerebbe veramente nessuno soprattutto quei paesi confinanti che temono con le loro fobie storiche, la vicina potenza.
Gli Stati Uniti dopo il crollo di consensi e la perdita di prestigio sul piano internazionale, vorrebbero far crescere l'influenza sui paesi che confinano con Mosca, cercando di incrinare i rapporti tra questi ed il grande gigante; ma i legami culturali, economici e politici con Mosca sono troppo forti per essere spezzati da semplici programmi di formazione ed assistenza tecnica. Tra qualche anno scadrà anche il trattato tra USA e Russia sulla riduzione e non proliferazione degli armamenti nucleari e l'obiettivo principale di Putin è quello di firmare un ulteriore documento che continui quella linea ma, dagli ultimi eventi emersi, sembra che agli USA questa politica non piaccia più.
Pertanto, la conclusione alla quale sono giunto, mi porta ad affermare che un'Europa forte ed alleata ad una forte Federazione Russa spaventa, e quindi il cammino sarà lungo e tormentato da fattori esterni che cercheranno di destabilizzare il progetto europeo e l'ambizione Russa di essere uno dei protagonisti sulla scena politica mondiale sia per tutelare i propri interessi, sia per il bene del mondo. Mi auguro che le cose si risolvino nel migliore dei modi per non ritornare nell'incubo di una nuova guerra fredda che potrebbe essere devastante per l'intera umanità.
Bruxelles a mio avviso dovrebbe gettare uno sguardo critico su questi nuovi avvenimenti che sono venuti alla luce negli ultimi tempi, per una serie di motivi. Primo tra tutti, una Russia forte difenderebbe l'Unione Europea da Oriente e la sua vitalità non minaccerebbe veramente nessuno soprattutto quei paesi confinanti che temono con le loro fobie storiche, la vicina potenza.
Gli Stati Uniti dopo il crollo di consensi e la perdita di prestigio sul piano internazionale, vorrebbero far crescere l'influenza sui paesi che confinano con Mosca, cercando di incrinare i rapporti tra questi ed il grande gigante; ma i legami culturali, economici e politici con Mosca sono troppo forti per essere spezzati da semplici programmi di formazione ed assistenza tecnica. Tra qualche anno scadrà anche il trattato tra USA e Russia sulla riduzione e non proliferazione degli armamenti nucleari e l'obiettivo principale di Putin è quello di firmare un ulteriore documento che continui quella linea ma, dagli ultimi eventi emersi, sembra che agli USA questa politica non piaccia più.
Pertanto, la conclusione alla quale sono giunto, mi porta ad affermare che un'Europa forte ed alleata ad una forte Federazione Russa spaventa, e quindi il cammino sarà lungo e tormentato da fattori esterni che cercheranno di destabilizzare il progetto europeo e l'ambizione Russa di essere uno dei protagonisti sulla scena politica mondiale sia per tutelare i propri interessi, sia per il bene del mondo. Mi auguro che le cose si risolvino nel migliore dei modi per non ritornare nell'incubo di una nuova guerra fredda che potrebbe essere devastante per l'intera umanità.
38 commenti:
Dici che ci potrà essere un'Europa forte ed unita? A me sembra che ciascuno degli Stati europei guardi più che altro al proprio tornaconto...
Io penso che ci siano i presupposti per fare bene.Con una forte Russia vicina alla Comunità Europea il peso politico e il potere decisionale del vecchio continente aumenterà considerevolmente e sarà determinante nelle scelte decisive.
Grazie per la visita e benvenuto!
vorrei aggiungere alla tua analisi un elemento che ritengo fondamentale: l'approvvigionamento energetico. Putin è riuscito a trasformare una Russia allo sbando grazie al petrolio e al gas naturale.La pressione che ha esercitato e sta esercitando sulle repubbliche ex sovietiche denota un ritorno della Russia sullo scenario internazionale. Gli stati dell'UE, non avendo una politica energetica comune, viaggiano in ordine sparso e ognuno fa valere la propria forza contrattuale per tutelare gli interessi nazionali. Gli Stati Uniti si augurano un'Europa meno dipendente dall'energia russa. Si sta sviluppando anche una lotta per sfuttare oleodotti e gasdotti che evitino il territorio russo. vedremo che vincerà tra l'oleddotto Baku-Tiblisi-Ceyan e il sistema di alleanze che Putin sta mettendo in piedi.
a presto
pfp
x PFP:Le stesse pressioni esercitate da Putin, mi sembra che siano state fatte allo stesso modo dagli Americani nei paesi filo-americani e precisamente in Georgia e in Kirgizistan, ma anche in Ukraina. L’Oleodotto di cui parli è stato inaugurato se non sbaglio nel 2005 alla presenza del segretario di Stato USA Condolezza Rice. Questa operazione ha privato Mosca del controllo assoluto, ma non ha ridotto assolutamente l’influenza geopolitica e geoeconomica del Cremino.
Grazie per il tuo contributo e a presto.
sono d'accordo con te. La Georgia è sicuramente il paese più filo americano tra le ex repubbliche sovietiche. Sventolando la possibilità dell'adesione alla NATO gli Stati Uniti controllano il governo di Tiblisi. Anche io credo che rispetto alla cosiddetta rivoluzione arancione, di cui oggi ne vediamo le conseguenze, con una lotta tra presidente e capo del governo, l'amministrazione Bush non sia solo spettatrice. non so qual'è la tua opinione, ma seguendo le possibili rotte degli oledotti si passa sempre in qualche area interessata da conflitti apparentemente originati da altre motivazioni, mi chiedo sarà un caso?
a presto
pfp
x pfp:Durante la guerra fredda USA e URSS si contrastavano attraverso una partita a scacchi basata su guerre civili in altri paesi. Oggi le cose sono cambiate, ma la linea di comportamento rimane invariata.
Ciao
Non credo si possa accettare a lungo la violazione di diritti che avviene in Russia, nè penso che quest'ultima possa essere in sintonia con la Germania...men che mai con la Francia di Sarkozy...certo è potente: il petrolio fa gola, e può spingere molti europei - per ragioni di convenienze - a "flirtare" con Putin....tuttavia non credo che sia nemmeno ipotizzabile un'Europa distinta e distante dall'America...non avrebbe senso..
x Camaleot:Le collaborazioni “storiche” tra Mosca e l’UE sono iniziate da un pezzo…già nel mese di maggio scorso sono stati firmati a Vienna almeno 30 accordi di cooperazione tra il Cancelliere Austriaco e Putin. In quella occasione si è parlato anche di diritti umani e lo stesso Putin accogliendo delle critiche che gli sono state mosse, si è reso disponibile a rivedere alcune questione nel suo paese. La Germania in questo momento è l’alleata n.1 di Mosca e i due paesi insieme alla Francia hanno creato un fronte comune ribadendo di appoggiare la candidatura della Germania per l'ingresso in veste di membro permanente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. "I rapporti fra Russia e Ue sono essenziali per l'equilibrio del mondo", ha detto il presidente francese. Non sono un antiamericano ma cerco di guardare gli eventi in chiave critica e ti ricordo ancora che gli USA sono uno dei pochi paesi democratici al mondo che violano costantemente il Diritto Internazionale Umanitario e le Convenzioni di Ginevra (vedasi per esempio la violazioni dei diritti umani nella base nordamericana di Guantánamo).
Grazie per la visita.
Ho sentito in questi commenti uno svolazzare di libellule ipocrite che si riempiono la bocca di principi altisonanti come i "diritti umani".
Ma costoro pensano che tutti gli Stati possano essere governati con il sistema olandese o svizzero?
Non sanno costoro che la Russia è composta di quasi 90 etnie, delle quali i ceceni rappresentano solo lo 0,94%?
Lo sanno costoro che i combattenti ceceni non lottano per i diritti umani ma perché vogliono fare indisturbati i loro traffici?
Lo sanno che la Federazione Russa ha sul suo territorio molte migliaia (9000) testate nucleari?
Quindi Putin si è comportato molto degnamente, molto + di quanto i ceceni e certuni giornalisti e spie prezzolate potessero meritare, in quanto traditori della loro Patria, sobillatori che tentano di consegnare il Paese baluardo della cultura europea in bocca alla freedom house ed ai potentati della City.
Certe persone dovrebbero pensare che le occasioni per tacere non capitano spesso ma, quando arrivano, vanno colte al volo.
Ciao, Piesal.
X piesal: Mi è capitato anche di sentire persone che hanno paragonato, senza nessuna conoscenza dei fatti e con analisi a dir poco irrazionali, la questione cecena da te menzionata e la guerra degli USA all’Iraq.
Non aggiungo altro e grazie per aver chiarito la questione in un commento, che per la sua esilità non ha bisogno di ulteriori approfondimenti.
Io ho sempre sostenuto che profondamente non è mai cambiato niente tra le due superpotenze.I presupposti ci sono,concordo con Antonio, ma a nessuno interessa niente. Ne abbiamo avuto la prova con l'ultima Gfarsa8.
Ciao a tutti Antonio
Ciao Antonio, scusa se prendo spazio nel tuo blog per una mia segnalazione, sai che non è mia abitudine, ma noi della Banca dei Favori abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, anzi sono i bambini di tutto il mondo ad avere bisogno di aiuto... Il 23 giugno sarà la giornata mondiale dell'orgoglio pedofilo...non ci sarebbe altro da aggiungere a questo orrore...firmiamo tutti l'appello per fermare questa oscenità e accendiamo una fiaccola per i piccolini a cui vengono distrutte le vite da parte dei nuovi orchi...ti ringrazio e mi scuso per l'intromissione. Saluti
x reanto:grazie per la visita e benvenuto.
x fabio:ho già firmato l'appello.
Secondo me purtroppo sarà impossibile creare un'Europa forte ed alleata, troppe le discrepanze interne...
x laura:Hai ragione, ma un'europa unita è la premessa necessaria per contribuire in maniera efficace a risolvere i maggiori problemi che esistono nel mondo!
Ciao Antonio,è sempre un piacere ricevere i tuoi commenti.Venendo al tuo post io trovo sconcertante l'"oblio" di autorità dell'Europa. Paesi sostanzialmente divisi privi di strategie comuni in più ambiti.A mio avviso ci troviamo stretti in due morse, una risaputa: la dipendenza politico-militare dagli USA, l'altra meno: la dipendenza energetica dall'ex Unione Sovietica. In tutto questo però mi chiedo: "ma il consiglio Nato Russia stipulato qui da noi a Pratica di Mare nel 2002...ma cosa diamine serve?"
Un abbraccio.
X Luca: Benvenuto.Il consiglio Nato Russia in realtà non è altro che una conferma di collaborazione tra gli alleati e la Russia post comunista, anche se quest'ultima essendo membro permanente del consiglio di sicurezza ONU aveva già il potere di veto su tutte le missioni che interessavano la NATO. Dopo l'accordo del 2002 da te citato, i risultati sono stati molto positivi per la lotta al narcotraffico, al terrorismo ed ha intensificato inoltre una serie di iniziative comuni volte alla risoluzione delle crisi. Come vedi Si sono fatti tanti passi avanti, ma la strada da percorrere, come dicevo nel post è ancora lunga.
Grazie Luca per il tuo contributo!
dubito che vogliano saltare tutti per aria, anche se mai dire mai
Ciao antonio, intanto voglio farti i complimenti per il blog. Interessante. Lo consiglierò privatamente anche ad amici a cui queste cose interessano parecchio.
Secondo me spaventa ad entrambe la posizione che potrebbe prendere l'Europa. Putin quando qualche giorno fa aveva detto che se gli Usa continuavano a puntarle i missili, li avrebbe puntati sull'Europa, ha mandato un chiaro messaggio. A mio avviso, sperava di "spaventare" l'Europa a suo favore, in questa lotta allo scudo spaziale.
x giuy:Mi fa piacere che hai apprezzato il mio blog.Sei la benvenuta e lo stesso vale per i tuoi amici.
La minaccia di Putin penso che sarebbe rimasta tale; allo stesso modo lui si era sentito minacciato, poichè uno scudo anti-missile installato in Polonia e Rep.Ceca lasciava capire chiaramente che il pericolo per l'Europa era la federazione Russa e non l'Iran. Comunque sembra che la questione si sia risolta.
A presto
bella analisi, solo che non credo assolutamente a una alleanza EU-Russia, per il semplice motivo che ai russi non interessa, ma soprattutto che hanno troppo buon senso per sottomettersi oggi al mostro burocratico di Bruxelles, dopo aver subito 70 anni di mostro burocratico (autoctono) sovietico...
x hermes:Alla Federazione Russa non credo che interessi entrare in Europa, ma avere rapporti di buon vicinato. Le politiche di collaborazione tra Mosca e Bruxelles sono già iniziate da un pò di tempo. Non giova ad ambedue scontrarsi.
grazie per il passagio.
A presto
Solo qualche appunto veloce: oggi non ho voglia di litigare ;-)
1. Putin ha "scacciato" non solo i politici corrotti ma anche gli oppositori.
2. La scelta dei paesi ex-comunisti di stare il più distante possibile da Mosca è assolutamente condivisibile, pensando a quanto è successo durante la guerra fredda. Io non le liquiderei come semplici "fobie storiche". Che poi vadano a cacciarsi tra le grinfie degli USA, è un altro discorso.
3. Non mi è chiaro da chi la Russia ci dovrebbe difendere.
4. L'Europa non spaventa nessuno, semplicemente perché è un nano politico. Senza un ministro degli esteri unico, nessuna alleanza potrà cambiare questa situazione.
Sul gas russo usato da Putin come strumento di ricatto politico non credo valga la pena soffermarsi.
Mi concedo solo un'ultima considerazione: gli Stati Uniti sono una democrazia (per quanto malata), la Russia no.
Sandman
http://biforcazione.blogspot.com/
x Sandman: Condivido solo il punto n.4 del tuo commento e ti spiego brevemente il perché.
Come dicevo nel mio post quando Putin venne eletto, la situazione a Mosca dopo anni di Presidenza Eltsin era drammatica. Da qualche anno lo Stato non controllava più parte del territorio e le ricchezze del paese erano controllate da un ristretto clan di oligarchici. Giunto al potere, Putin non ebbe vita facile, ma pur tra intrighi e contraddizioni in qualche modo riuscì a ristabilire l’ordine.
A parte qualche vicino, non credo che i paesi ex-comunisti si separeranno tanto da Mosca, non solo per le loro comuni radici culturali, ma anche per i futuri rapporti economici.
La Russia ci dovrebbe difendere da Oriente: Storicamente la diplomazia russa è riuscita a mediare con i paesi del vicino medioriente molto più degli USA e oggi più che mai dinanzi ad un eventuale pericolo è fondamentale in Europa avere un vicino ed un alleato forte.
Sul gas ti ricordo che Putin ha avvicinato a sé Berlino nonostante le divergenze passate, non solo nominando l'ex premier tedesco Gerard Schroder Presidente del consiglio di sorveglianza della North European Gas Pipeline, società russo- tedesca ma con la sua abilità è riuscito a concludere accordi di cooperazione sia con l’Italia (e numerosi sono i protocolli d’intesa in vari settori) che con il resto d’Europa senza minacce di nessun genere.
Grazie per il tuo contributo.
A presto
Non metto in dubbio che Putin abbia risollevato le sorti della Russia, solo che non si è fermato lì. Ha usato metodi dittatoriali per espropriare aziende e far chiudere emittenti televisive a lui contrarie. Dire "in qualche modo riuscì a ristabilire l'ordine" significa che il fine giustifica i mezzi. Cosa che non è (quasi) mai vera.
Nei paesi dell'est Europa c'è una forte diffidenza nei confronti della Russia anche per quello che è successo due anni fa con il gas russo. Putin utilizza Gazprom per influenzare la politica di questi stati. La scelta di piazzare i missili USA in Polinia e Rep. Ceca è frutto di una richiesta di questi due stati, perché a Praga ancora si ricordano dell'Armata Rossa. E non vogliono più averci niente a che fare.
La questione del medio-oriente è più complicata: la mediazione offerta dalla Russia può certo essere importante, ma in ogni caso, Mosca non può far valere il suo peso militare. L'unico motivo per cui l'Iran si tiene buono Putin è per il suo diritto di veto in sede di Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
Degli accordi Eni-Gazprom nessuno sa niente. Non si sa quali saranno i vantaggi per l'Italia e quale sia il prezzo pagato. Un aspetto però mi pare inquietante: ad uno dei massimi dirigenti dell'ENI a Mosca è stata concessa la cittadinanza russa.
PS: Schroeder e Putin vanno d'amore e d'accordo da quando si sono opposti (insieme a Chirac) all'invasione americana in Iraq.
Domenica, con il consueto intervento, Barbara Spinelli su "La Stampa", con la scusa di criticare le esternazioni fuori luogo di Berlusconi("Questa è un'italietta..."),muove una critica all'Unione Europea mettendo l'accento su una questione fondamentale e cioè l'emancipazione politica dagli Stati Uniti, necessaria se si vuole costruire una Nazione Europa compatta.
Noi italiani dovremmo conoscere la questione più a fondo di quel che sembra, dato che fino a quando non c'è stata un'unificazione politica e, soprattutto, militare non esisteva uno Stato Italia ma solamente una penisola italiana.
Naturalmente sulla questione missili non potremo mettere becco fino a quando non esisterà un progetto comune che raggruppi in sè non solo i confini territoriali ma soprattutto un impianto militare in grado di produrre un esercito rispettabile.
Insomma, l'Europa dovrebbe decidere per quanto tempo ha intenzione di fungere da satellite americano. Attenzione però a non confondere la necessità di affrancamento con l'antiamericanismo, nel senso che se si discute da posizioni paritarie si è alleati viceversa vi è un padrone e uno o più vassalli.
La signora Condoleeza Rice quando dice che gli USA sono,attualmente,l'unica forza rivoluzionaria ha perfettamente ragione perchè nella loro politica estera vi è un forte tentativo di rivoluzionare il mondo,a loro esclusivo vantaggio. A tal fine passi importanti si sono verificati in Ucraina,Georgia,Kirghisistan e Repubblica Ceca,dove con metodi più o meno trasparenti hanno allungato i tentacoli in posizioni strategiche. L'Europa e la Russia cosa fanno?
Se la Russia alza la voce si parla di ritorno alla guerra fredda, ma se Europa e Russia cercassero di far valere le proprie ragioni gli USA sarebbero costretti a dialogare anzichè imporre.
Più passa il tempo più le soluzioni si complicano,l'allargamento a 25 non si doveva permettere prima di avere un nucleo compatto all'interno dei 12.
L'entrata della Turchia e la discussione sull'indipendenza del Kosovo sono punti fondamentali per il dominio geopolitico degli USA sullo sbocco europeo.
A mio parere la questione è ben più importante che piccole discussioni di un piccolo parlamento di un accozzaglia di Stati che considerano ancora troppo le proprie questioni nazionali rispetto ad un'unica questione Europea.
Ho letto gli ultimi due commenti, ritenendoli interessanti e ricchi di buoni spunti.
Sandman parla di politica dittatoriale di Putin, affermando che la Russia abbia chiuso televisioni ostili. Il medesimo Sandman sorvola però sulle
proprietà mafiose di quelle emittenti, nate dal fiume dello sperpero del sig. Chubais.
Inoltre, ricordo ancora che la Federazione Russa ha circa 90 diverse etnie, delle quali i ceceni costituiscono lo 0,94%. Preferiamo qualche metodo discutibile oppure una megaBosnia di 17 milioni di chilometri quadrati e qualche migliaio di missili balistici a testata nucleare?
Quando si parla di politica energetica e della gazprom nei confronti dei Paesi ex satelliti, bisogna altresì ricordare che i suddetti staterelli godevano (ed in qualche caso godono) di tariffe agevolate in virtù di accordi bilaterali. Ora questi regimi, guidati dai Noriega filoamericani di turno, fanno le gatte morte, volendo prendere distanza dalla Russia, pretendendo allo stesso tempo le vecchie condizioni di favore per l'acquisto del gas. La Russia su questo è chiarissima: chi rinuncia alle relazioni privilegiate con Mosca paga il gas a prezzo di mercato, nulla di strano!!! D'altra parte gli ucraini arancioni predicano tanto il mercato però vorrebbero il gas quasi gratis da mamma Russia. Troppo semplice.
Molto interessante anche l'intervento di Gianluca, che parla della inesistenza politica dell'UE. Purtroppo questa debolezza è testimoniata dal fatto che gli USA promettono a certi Stati a loro proni di farli entrare nell'UE, come se noi promettessimo al Messico l'ingresso negli USA.
Il più grande banco di prova per l'UE sarà la questione del Kosovo, la cui indipendenza interessa agli Usa in quanto in quella regione esiste la più grande base americana d'Europa (Camp Bondsteel). Tale base sarebbe messa in discussione in caso di sovranità serba (ovvero in un Paese filorusso). La creazione di un Kosovo indipendente albanese creerebbe di fatto una grande Albania, preludio di analoghe rivendicazioni in Montenegro (Ulcinj e Staribar), Grecia (Igoumenitsa e Ioannina) e Macedonia (regioni di Kukes e Tetovo). Sarebbe inoltre una enorme violazione al diritto internazionale, che vieta di creare nuovi Stati a dispetto dell'integrità territoriale dei Paesi membri.
Capisco l'amore infinito e senza tempo (vista la asportazione dell'orologio) di Bush per gli albanesi. Ma il signor George deve capire che non può fare regali agli albanesi con la terra degli altri, donando qualcosa di non suo.
Il Kosovo, oltre ad un ruolo simbolico per la Serbia, riveste una grande importanza per tutta la civiltà occidentale. Grazie al sacrificio dei serbi gli ottomani si sono impantanati nei Balcani, preservando alle nostre terre la brutta esperienza del dominio turco.
Il Kosovo ha rappresentato la sicurezza della nostra Europa, la nostra porta blindata. Che gli americani vogliono scardinare, regalandola agli albanesi, unico popolo della penisola balcanica che non ha lottato neanche un'ora per mantenere l'identità e la religione cristiana, diventando musulmano senza indugio. Saluti, Piesal.
Concordo pienamente con quanto esposto da piesal, in effetti, soprattutto in Italia spesso si traggono conclusioni senza conoscere a fondo le delicate questioni che caratterizzano le relazioni internazionali. Gli stessi mezzi di comunicazione non aiutano a far luce sulle reali vicende, ma si limitano a riportare giudizi di parte a volte parecchio smodati. Ringrazio a tutti per il prezioso contributo e ne approfitto per dare il benvenuto a Gianluca.
Anto io non capisco mica bene quali siano i piani di Putin e Bush ?
grazie per il tuo commento da me
Giulio
ps dai un opcchiata al blog della mia associazione e dimmi opinone
http://miranocondivisa.splinder.com
Giulio
Caro Giulio, La Storia ci insegna che i piani dei Presidenti USA e Fed. Russa siano puelli di superarsi a vicenda in tutti i settori comprese le alleanze con gli altri paesi!
Scusate, non voglio assolutamente fare la parte del "maestrino",ma mi permetto di dare un consiglio a Giulio.Ritagliati tre o quattro ore della settimana e prova a leggere per esempio "Limes",se sei veramente interessato all'argomento.Ciao,Gianluca.
x gianluca:Ottimo consiglio.In realtà Limes è una delle migliori riviste di geopolitica in circolazione.
Certe prese di posizione non sono mai facile e soprattutto non saremo mai noi a decidere le sorti dell'umanità.
Non ci resta che vivere bene nel nostro microcosmo!
Il mio blog sul cinema e viaggi: sei invitato!
x amosgitai:Benvenuto e grazie per il passaggio.
Come sempre il contrasto tra Stati Uniti e Russia si scarica su altre regioni che in questo momento sono: l'Ucraina, la Georgia e la Bielorussia ed il Kossovo. Per quel che riguarda le tre ex repubbliche sovietiche, Putin giustamente usa le forniture energetiche per esercitare pressione(nessuno si deve stupire, questi sono strumenti per mantenere le proprie sfere di influenza); per quel che riguarda il Kossovo, a mio avviso, non è la base americana il nocciolo della questione, dal momento che sicuramente resterebbe anche in un kossovo non indipendente, quanto un motivo politico: sarebbe un precedente, un esempio per tutte quelle regioni della Russia che ambiscono all'indipendenza e mi riferisco in particolare all'Ossezia e all'Abkazia, strategiche per la loro posizione geografica. tuttavia, secondo me, la causa di maggior attrito attualmente tra USA e Russia è la questione missilistica. Washington, con il suo progetto di installare 10 missili in Polonia e una stazione radar in Repubblica Ceca altera l'attuale equilibrio strategico dal momento che potrebbero intercettare non solo missili provenienti dall'Iran (che al momento non li ha e non li avrà ancora per molti anni) ma anche dalla Russia. oltetutto sarebbero a rischio anche numerosi satelliti russi. Se il progetto americano andasse avanti sarebbe un colpo durissimo al potenziale di deterrenza russo, aumenterebbe i rischi per la sicurezza degli stati europei e farebbe ripartire la corsa agli armamenti. la proposta di Putin di sfruttare la stazione radar di Gabala in Azerbaijan, oltre ad aver spiazzato completamente Bush, ha smascherato il gioco americano: volete difendervi dall'Iran, vi offro una soluzione migliore e potremmo farlo insieme. Gli americani già hanno posto ostacoli dicendo che Gabala è troppo vicino all'obiettivo, ma sicuramente hanno accusato il colpo. attendiamo sviluppi.
un saluto a tutti
pf
x pfp:Penso che la questione del Kossovo sia diversa e un pò più complessa di quella di Ossezia e Abkazia.Condivido il resto della tua riflessione.
interessante
x Bajraktari: Grazie
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