
L'articolo 1 della Costituzione Italiana:"L'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro".
La nostra è una generazione fortunata affermano alcuni. In parte potrebbe essere una verità evidente dal momento che non abbiamo fatto la guerra, sofferto la fame e aver visto quasi tutti i giorni la carne a tavola. In realtà oggi si è privi di certezze e di solide fondamenta. Primo tra tutti, il lavoro che affligge milioni di giovani. E' prorprio di questi anni la riforma Biagi che precarizza i lavoratori non consentendo loro di poter formare una famiglia, farsi un mutuo per acquistare una casa, rimanendo cosi precari non solo nel lavoro, ma anche nella vita. Il mancato ricambio della classe dirigente e politica in Italia deriva anche dal fatto che un lavoratore che arriva a 30 anni senza una casa di proprietà, un'indipendenza economica, difficilmente trova interesse ad impegnarsi in politica.

Inoltre, il nostro è un mondo dove ti viene imposto di produrre ma senza guardare alla qualità del lavoro. Dagli ultimi dati che emergono sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, i risultati sono allarmanti; nel nostro paese si produce con una media di 5 morti al giorno e facciamo riferimento solo ai dati denunciati, sorvolando intorno agli infortuni mortali sul lavoro che vengono mascherati. Le leggi per evitare tali drammi ci sarebbero, vedi il D.lgs.vo 626/94 e tante altre direttive comunitarie, ma di fatto si è superficiali sulla loro applicazione pratica, mancano controlli da parte delle varie autorità competenti. Dove sono gli Ispettori del Lavoro? In Italia dobbiamo dire basta all'aforisma "fatta la legge, trovato l'inganno", è arrivato il momento di denunciare l'incoscienza di chi, come il datore di lavoro, che dovrebbe tutelare i propri dipendenti sul piano della sicurezza, trova invece deregolamentazioni al fine di trarre vantaggi economici personali a danno dei cittadini. Abbiamo il dovere di lottare contro il lavoro sommerso e tutte le irregolarità che ne conseguono.
Anche i casi di violenza ai quali stiamo assistendo in questi ultimi anni, sono strettamente connessi a quanto prima osservato, la devianza sociale è uno dei fattori determinanti che scatta nell'individuo, nel momento in cui viene lesa la propria dignità, quando si viene a creare quello scompenso tra le proprie aspettative e le gratificazioni che offre la Società Civile, quando il disagio economico diventa sociale fino a colpire i sentimenti delle persone; si può essere respinti per un certo numero di volte, ma poi cominci a dubitare delle tue capacità!
Che futuro ci attende allora? Per il lavoratore si parla di un futuro non più considerato nell'arco temporaneo fondato sui reali bisogni dell'uomo, ma si parla invece di un futuro che si basa sulle convenienze delle imprese!
Anche i casi di violenza ai quali stiamo assistendo in questi ultimi anni, sono strettamente connessi a quanto prima osservato, la devianza sociale è uno dei fattori determinanti che scatta nell'individuo, nel momento in cui viene lesa la propria dignità, quando si viene a creare quello scompenso tra le proprie aspettative e le gratificazioni che offre la Società Civile, quando il disagio economico diventa sociale fino a colpire i sentimenti delle persone; si può essere respinti per un certo numero di volte, ma poi cominci a dubitare delle tue capacità!
Che futuro ci attende allora? Per il lavoratore si parla di un futuro non più considerato nell'arco temporaneo fondato sui reali bisogni dell'uomo, ma si parla invece di un futuro che si basa sulle convenienze delle imprese!



