E' da tanto tempo ormai, che in Italia si sente parlare di sicurezza, immigrazione, violenza. Entrambi gli schieramenti politici tendono a fare un uso strumentale del termine sicurezza, ai soli fini elettorali, senza rendersi conto che i problemi che la società italiana sta attraversando non sono stati risolti né dai 5 anni di governo delle destre che, continuano ancora oggi a simboleggiare il termine, né tantomeno dall’attuale governo Prodi. Il carattere più rilevante e il più evidente è costituito secondo me dal fenomeno dell’affievolirsi dell’immagine dello Stato che emana le leggi, che oggi sembra assistere da spettatore al contrasto tra i gruppi, alle violenze che nel nostro paese quotidianamente si registrano. La prima causa di questo dramma è la crisi della governabilità cioè l’incapacità di dare una risposta adeguata alle domande che i cittadini rivolgono in maniera sempre più frequente e pressante agli organi di governo. Una crisi dovuta da una parte all’aumentata complessità sociale, dall’altra al fatto che il potere, paralizzato dalla lentezza delle procedure, è sommerso da leggi sempre più numerose emanate senza strutture idonee ad applicarle o per lo meno a farle conoscere. La politica italiana non si deve concentrare sulla chiusura delle frontiere, ma deve promuovere una cultura dell'immigrazione, educare i propri cittadini ad un'integrazione ragionevole nella quale nessuna comunità percepisca l'altra come dannosa per la propria integrità e che persegua una positiva interazione, la buona vita e la convivenza pacifica. In Italia si sta assistendo al degrado della qualità dei rapporti umani, non solo a causa di processi di esclusione, ma soprattutto per la progressiva disgregazione della coesione sociale e i dati lo dimostrano. Spesso lo straniero diventa il bersaglio privilegiato di disagi e tensioni che sono prodotti all'interno del nostro paese, ma che è molto più facile attribuire ad una causa perturbatrice esterna. In questo modo l'immigrato diventa l'espressione di tutte le situazioni di malessere sociale. Si deve smettere di guardare alle altre culture come a blocchi indifferenziati, cercando invece di ascoltare e capire le differenze interne, aiutandole a venir fuori. Credo che si debba evitare di cadere nella trappola del confronto tra le comunità e ascoltare invece preferenze e scelte individualizzate, portate ava
nti dalle persone e non dalle comunità. Le altre culture non possono essere accettate o rifiutate in blocco, perché cosi facendo si rischia di annullare l’individuo stesso. E’ necessario che si inizi a guardare con più attenzione ai comportamenti devianti del nostro paese cercando di capirne le cause, che non provengono solamente da fattori esterni, ma è necessario concentrarsi su di essi, come complesso di violazioni di norme da parte di cittadini italiani. I casi di devianza sociale, di violenza in Italia aumentano di giorno in giorno. I dati statistici che si possono scrutare su questo link, sono allarmanti. Gli studi in materia mostrano chiaramente che l'aumento degli stupri e della violenza sulle donne in Italia non è collegabile all'aumento degli extracomunitari. Ma cosa sta succedendo?Ogni giorno arrivano i segnali di una società in decadenza, la strage di Erba, extracomunitari ammassati in appartamenti fatiscenti, la povertà che aumenta, rate di debiti per acquistare una lavatrice e giovani che non hanno più rispetto per i genitori.
E nonostante ciò, si assiste indifferenti alla costruzione della società dell’immagine, dei reality, una società priva di quei valori che dovrebbero essere le fondamenta della nostra civiltà.
83 commenti:
gran bella analisi! buona giornata
Antonio
sono d'accordo finchè parli dell'incapacità dei vari governi di gestire questo fenomeno.
Non lo sono sul fatto di far entrare chiunque nel nostro paese ed in europa,soprattutto quelle etnie che non si vogliono integrare, il cui credo,come sfacciatamente gridano,è:"con le vostre leggi vi conquistiamo e con le nostre leggi vi dominiamo" e purtroppo ci stanno riuscendo.
Quelli che stanno qui,italiani compresi, devono adeguarsi alle leggi dello stato e ai nostri costumi. I giudici devono applicare il codice senza buonismi perchè quello che manca oggi è la certezza del diritto e della pena.
ciao
sarc.
x Marcella:Grazie per la visita s.lla Candido! Torna presto.
X Sarcastycon:Sono d'accordo con te, diritti solo a chi rispetta le regole. Ma per questi cittadini occorre più inserimento sociale, uguali diritti e trattamenti; bisogna creare strutture che facilitano il dialogo e li aiutano nell’interpretazione delle leggi. Quello di cui parlo si sta realizzando perfettamente in Grecia dall’ingresso in Europa, paese dove il tasso di immigrazione è alto quanto in Italia.
Il problema nostro è che i primi ad imparare a rispettare le regole, come tu fai notare, siamo noi e solo dopo averle recepite le possiamo diffondere.
L'aumento della criminalità è dovuto:
1) alla crisi economica che sta avvolgendo il Paese e sta riducendo in miseria sempre più famiglie,
2) al vergognoso indulto indulto,
3) all'immigrazione di massa cui stiamo assistendo in questi ultimi mesi che sta portando in Italia gente senza lavoro e senza casa che è costretta a vivere di espedienti.
I dati parlano chiaro, l'aumento della criminalità è strattamente legato all'aumento del numero di immigrati.
Gli stranieri in Italia sono circa il 5% della popolazione eppure hanno commeso: il 51% delle rapine nelle abitazioni, il 45% delle rapine per strada, il 39% delle violenze sessuali, il 36% degli omicidi, il 31% dei tentati omicidi e il 27% delle lesioni colpose.
I dati:
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/istat-stranieri/istat-stranieri/istat-stranieri.html
http://www.tgcom.mediaset.it/infografica/gruppoinfografiche255.shtml
http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/sicurezza-dati/sicurezza-dati/sicurezza-dati.html
SìGlobal
x siglobal:Se dovessimo solo credere a quello che scrivono i giornali senza andare oltre daremmo per scontato solo quello che dici tu senza analizzare bene il rapporto fra immigrazione e criminalità, che è una questione molto delicata e complessa. Tutti i dibattiti che avvengono oggi su questo tema sono spesso più influenzati dalle posizioni politiche che dalle analisi dei dati. Se domandiamo ai cittadini italiani il pericolo che rappresentano gli immigrati, (utilizzo il termine come lo hai utilizzato tu “tutti gli immigrati commettono reati più spesso degli autoctoni”) il loro giudizio muterà a secondo del livello di istruzione e delle posizioni politiche. Ma se si riuscisse ad analizzare bene il problema ed entrambi gli schieramenti politici invece di strumentalizzare e fare affermazioni che alimentano solo tensione, adottassero una posizione comune per ricercare la giusta soluzione, forse qualche cosa migliorerebbe.
Ogni parola rispecchia la verità. Ciao e buon fine settimana.
Masaghepensu
x Masaghepensu: Grazie e buon fine settimana anche a te.
Bella riflessione. Comunque secondo me un controllo dei flussi migratori deve esserci, non ci si può affidare solo al buonismo a qualsiasi costo. Il problema è che sempre meno persone cercano di analizzare i fatti e di cercare risposte e soluzioni ragionate ai problemi, mentre lo scontro frontale, l'insulto e gli slogan basati sull'emotività dominano lo scenario politico e mediatico. Soprattutto l'informazione fa schifo. Schifo a dire poco. Concordo in pieno su una cosa: la nostra è ormai una società in decadenza. Irreversibile.
"Le altre culture non possono essere accettate o rifiutate in blocco, perché cosi facendo si rischia di annullare l’individuo stesso"
Hai colpito in pieno il punto. Basta aprire gli occhi e come hai detto tu è facile vedere dietro a questa veloce reazione della casta una banale e ridicola strumentalizzazione.
E Così come in altri ambienti italiani il dolore di una famiglia viene sfruttato senza umanità per fini politici: da una parte abbiamo la destra che si dimentica del suo malgoverno e dall'altra la sinistra che -non- ricorda di -non- aver previsto una moratoria (cosa che hanno fatto molti altri paesi europei) solo per poter accontentare le richieste di manodopera a basso costo dei grandi imprenditori del Nord.
E' il paese dei -non-.
Le proposte, i rischi delle innovazioni, il coraggio politico e l'ideologia che scende a compromessi per il bene comune.. sono tutte cose che hanno fatto il loro tempo in Italia.
Poi abbiamo un chiamata all'orgoglio nazionale, cosa che assolutamente ritengo improponibile in una situazione del genere.
Ma devo ammettere però che solo il calcio e il razzismo sono capaci di riunire una popolazione ignorante e pigra.
Apriamo gli occhi, ragioniamo con i numeri e con il cuore affinchè si raggiunga un accordo importante non solo su questo tema, ma su molti altri.
Sono un "bamboccino" di quasi 18 anni e sicuramente capisco poco della "vita" che mi circonda, ma so per certo che le ideologie di per sè non possono portare a nulla in questo momento.
La sicurezza è un bisogno sentito da TUTTI (destra, sinistra... "antipolitici") e per questo TUTTI devono agire per garantirla.
x Whiteknight:Mi fa piacere che ritenuto valida la mia analisi.
L'informazione in Italia è molto disordinata. Disorienta, è dannosa per l'essere umano.
Ti aspetto con piacere.
A presto
x italia89: Mi fa veramente piacere che un ragazzo di quasi 18 anni abbia le idee cosi chiare. Hai detto una cosa molto saggia nel finale: la sicurezza non ha colore politico, appartiene a tutti ed è ora che i nostri Politici lo capiscano.
Grazie della visita. E' stato veramente un piacere conoscere la tua idea in merito a questo argomento tanto delicato.
A presto
Bravo! Facciamoci sentire adesso perchè dopo sarà troppo tardi!
Rino Pruiti
http://www.rinopruiti.it
Mantengo i miei dubbi sul fatto che la sicurezza non abbia colore politico, per lo meno oggi come oggi : certamente non può essere garantita dalle sinistre attualmente forze di Governo, incapaci di programmare a lungo termine e di amministrare la Nazione come andrebbe fatto. Sicurezza è,invece, prerogativa delle Destre ed in primis del partito di cui faccio parte, vale a dire Alleanza Nazionale.Senza alcun dubbio, con noi al Governo, il problema verrebbe affrontato con ben altra decisione ed incisività.
L'Italia è al tracollo sia etico che morale, risorgerà? Io credo di si, nel frattempo in bocca al lupo a tutti!
x Salvatore:La tua idea ha colore politico. Cosi facendo si rischia di non trovare mai un'intesa su un problema che non è solo dell'elettorato di Alleanza Nazionale, ma di tutti gli italiani.
Ti ricordo che il tuo Presidente è stato per 5 anni Vice Presidente del Consiglio ed il problema non si è risolto con politiche ultra nazionaliste adottate da AN o con le politiche di chiusura della Lega proprio perchè come dicevo nel mio post, la soluzione non è chiudere le frontiere,poichè i pericoli non provengono solo dagli immigrati.bisogna mettersi a tavolino in maniera civile e cercare di trovare una soluzione all'unanimità per il bene comune.
sono assolutamente d'accordo.
Mi fa molto piacere Alice.
A presto
Pienamente daccordo con quanto hai scritto, il fattore straniero viene strumentalizzato, e spesso viene usato come scusa. Bisogna cominciare a guardare e a risolvere i problemi prima dai cittadini italiani. Avevo già letto dei dati sulla violenza contro le donne. La maggior parte è compiuta da maschi Italianissimi. Anche l'essere indisciplinati e non curanti delle leggi da parte delle nuove generazioni è preoccupante. Manca l'insegnamento, e più facimeltente reperibili per loro sono altamente negativi. Un saluto!
concordo con paz83 buona serata
Resto titubante ogni volta che mi imbatto in qualcuno si arrovella per trovare a tutti i costi spiegazioni articolate e artificiose a problemi concreti che sono davanti agli occhi di tutti.
E' chiaro che gli italiani commettono tanti crimini che vanno puniti, ma questa non è una scusa per sottovalutare un problema reale: l'aumento degli stranieri in Italia ha causato un aumento della criminalità.
I dati che ho riportato in precedenza parlano chiaro e sono incontrovertibili, non si possono ignorare.
SìGlobal
x paz83 e Caravaggio: Mi fa piacere che condividete la mia riflessione.
A presto
x siglobal: La libera circolazione di cittadini non deve essere vista come aumento della criminalità. I criminali esistono da tempi remoti ed esisteranno sempre. Non giustifico i comportamenti non conformi alle regole di una comunità, ma spesso l'esclusione,la marginalità,il razzismo diventano la causa principale del crimine.
Antonio concordo con te sul fatto che il governo, sia esso di destra o di sinistra, non dà risposte concrete ai cittadini. Sono anche favorevole alla “cultura dell’immigrazione” se si parla di gente onesta, che sta alle nostre leggi, che lavora e conduce una vita dignitosa. Se invece si parla di far entrare a flotte criminali su criminali sono per l’espulsione. Un paese civile ospita altre persone se ha i mezzi per farlo, se ci sono case e lavoro per tutti ben vengano gli stranieri… ma se un paese ospita degli stranieri per lasciarli nelle baracche in mezzo ai topi, senza alcuna dignità, aumentando solo le fila della criminalità beh questo non è sinonimo di civiltà. Questo è solo finto buonismo. E’ ovvio che ne a livello territoriale ne economico l’Italia è in grado di ospitare un numero così grande di immigrati a meno che non si attui un controllo sui flussi migratori. Se si lasciano porte aperte a chiunque, l’emergenza immigrazione di adesso saranno solo briciole rispetto a quello che vivremo tra 10, 20 anni.
Non concordo quando dici che a volte l’emarginazione, il razzismo etc possono essere causa di criminalità, uno per essere criminale deve anche “essere capace di farlo”, non si violenta e non si uccide una persona solo perché si è emarginati. L’onestà o la disonestà sono cose che si hanno o non si hanno e se è pur vero che anche noi abbiamo i nostri criminali nostrani non è una buona ragione per importare la criminalità altrui.
Cara Giorgia, mi fa piacere che condividi la mia analisi. Per quanto guarda il concetto sul quale non concordi con me, ribadisco prima di tutto che criminali non si nasce, ma si diventa. In Italia spesso assistiamo a processi di criminalizzazione della miseria che spesso diventa causa di pauperizzazione ed emarginalizzazione. Studi in materia dimostrano come si delinque anche a causa di emarginalizzazione economico-sociale (vedi il caso del pensionato sardo che ruba al supermercato).
Naturalmente quando parlo di questi casi che comunque condanno non alludo ai criminali di professione che vanno nel caso degli immigrati espulsi immediatamente.
Credo che bisognerebbe dividere un pò le cose:
un criminale può essere criminale per "fame" e rubare al supermercato, nei negozi etc ma è cosa ben diversa dall'andare a fare una rapina armati in case, ville, negozi, dal violentare le persone e ucciderle. Quello che stiamo vivendo non è il povero che va a rubare per fame ma un esplosione incontrollata di violenza e violento lo devi essere di natura. Se non lo sei magari ti dedicherai alla truffa, farai assegni falsi, ruberai nei negozi ma sono crimini diversi, per quanto sempre crimini, e non sono quelli che fanno paura per quanto non condivisi.
c'è chi dice che tutta questa pazzia dilagante è riflesso di strani presagi; fatto sta che la società è letteralmente sotto-sopra, c'è un abisso di contraddizione e un'incertezza che fa paura...
X Giorgia: concordo con te, ma comunque non si deve in ogni caso esternalizzare il problema. La violenza è un fenomeno che dilaga nella nostra società e Laubel in maniera molto indicativa ipotizza qualche causa.
Io opto per problema immigrazione
...la questione è alquanto intricata.
Ma molte volte bisogna pur prendere una decisione...il rischio è che, purtroppo, ne vanno di mezzo anche coloro che sono estranei!
...ma l'incertezza politica dilaga. Come quella sociale.
Che bello, Antonio, sapere che il tuo Blog è sempre qui.
Un luogo dove di possono leggere cose interessanti.
Grazie.
Caro Antonio,
condivido la tua analisi. In modo differente ho trattato anch'io la questione sul mio blog http://www.prospettiveavanzate.blogspot.com. Io da ex amministratore comunale la questione la vedo dal punto di vista di un sindaco che si trova inerme ad affrontare queste situazioni e, soprattutto, senza strumenti per accogliere la richiesta di sicurezza e di tranquillita dei suoi concittadini. Dobbiamo cercare di smuovere il più possibile le coscienze su questi temi importantissimi
Caro Sindaco, capisco il tuo punto di vista, in Italia in effetti la cosa viene gestita in maniera differente dalle diverse realtà locali a causa della mancanza di una regolamentazione nazionale che definisca in maniera chiara le linee guida da seguire. Come dicevo nel mio post l'ingovernabilità italiana degli ultimi anni ci sta portando alla paralisi in numerosi settori di interesse comune, dove si dovrebbe legiferare all'unanimità.
x la Sfinge di Bumbury: Grazie. Sei sempre il benvenuto.
x Killo: Non condanno il tuo punto di vista, ma mi devi addurre le ragioni della tua scelta.
E' crisi dello stato sociale, speriamo che la situazione migliori per tutti.
io direi crisi dello stato sociale!!!
saluti
http://www.silentdecide.splinder.com/
ciao! bel blog anche il tuo,..ti va uno scambio link? ti linko anche in technorati..ciauu! fammi sapere sul mmio
x lloyd:Grazie. Accetto volentieri lo scambio.
"Il carattere più rilevante e il più evidente è costituito secondo me dal fenomeno dell’affievolirsi dell’immagine dello Stato che emana le leggi, che oggi sembra assistere da spettatore al contrasto tra i gruppi, alle violenze che nel nostro paese quotidianamente si registrano"... concordo in pieno Antonio,sn con te. Purtroppo si siedono nei salotti televisivi a parlare vanamente nel tentativo di rastrellare suffragi.Esigenze, emergenze, risposte concrete, non esistono per loro.Esiste bensì una campagna elettorale perenne cui il cittadino ormai inizia ad essere esausto.Certezza della pena,applicazione del diritto,tre/sei parole per alleviare già di molto la situazione e dare qualche certezza al cittadino italiano o immigrato che sia.Ti mando un caro saluto e buon week end! Lù
Grazie Luca. Abbiamo già condiviso in passato altre cose. E' sempre un piacere per me averti qui. Buon week end anche a te.
A presto
anchio leggo cospirazionismo...massoneria...guarda qui nella mia opi di sitchin parlo anche di NWO
http://critikona.blogspot.com/2007/11/
sitchin-zecharia.html
ps la storia della sicurezza è un piano che fa parte del NWO, sapete cos'è? dunque x arrivare allo stato marziale devono creare panico nella popolazione, così le persone accettano più controlli e man mano rinunciano alla loro libertà finché si trovano il NWO, che ahime tra le altre cose prevede anche un microchip sottocutaneo...cercate NWO sul web!
Complimenti per il sito...interessantissimo!!! Continuate cosi...
http://mitrokhin.blogspot.com/
Grazie Alexander.
Il nostro problema è che siamo uno stato debole.
Premiamo sempre i peggiori e penalizziamo i miogliori.
E' più facile mandare a quel paese i cittadini onesti che dare una severa punizione ai furfanti.
Con questa logica ci stiamo rovinando con le nostre mani
x pensiero liberale: E' proprio questo che oggi accade nel nostro paese. I migliori vengono penalizzati dalla troppa burocrazia e i cittadini disonesti in qualche modo riescono sempre ad vare la meglio.
Grazie per il passagio
ogni giorno vediamo la decadenza della nostra società. Ieri abbiamo toccato l'apice...
Purtroppo è cosi Nicola. La cosa peggiore è che si fa troppo poco per evitarlo.
ciao antonio grazie del passaggio!
ciao giulio
http://giulio-stevanato.splinder.com
Per nicola andreucci: se ti riferisci a quanto è avvenuto negli stadi concordo in pieno. Molti vogliono scaricare tutte le tensioni sociali sugli extracomunitari quando in casa nostra abbiamo nostri concittadini che si danno alla guerriglia urbana. Siamo arrivati al punto che un pugno di mentecatti cerebrolesi può imporre di sospendere una partita di calcio, spranghe in mano! E il bello è che la probabilmente la passeranno liscia... Robe da pazzi.
perfetta analisi, ahimè triste e veritiera di whiteknight! buona giornata
Ci depistano in ogni dove... le verità ahimè sono molto tristi per il futuro della nostra amata ITALIA.
ZEPPELIN_III
http://frontenero.blogspot.com/
x white: dopo gli anni '70 c'eravamo illusi che certi problemi fossero definitivamente spariti, invece ora riemergono pericolosamente. Il ministro dell'interno e magistrati che indagano da tempo sugli ultras, hanno confermato l'esistenza di strategie eversive di estrema destra.
Lo Stato deve rispondere fermamente,poiché non si tratta più di un gioco...
ps. x antonio. ti ho linkato, così mi è più facile raggiungere e leggere il tuo blog.
ciao nicola
c'è confusione, creata ad arte. Un conto è la sicurezza (quale?), altro l'ondata xenofoba. Gli stupratori italiani come sono trattati in un Paese in cui ancora sotto accusa finisce la vittima? Discorso lungo, volevo solo lasciare un saluto e complimenti per il tuo blog
Caterina
Grazie Nicola, Ti ho linkato anche io.
X Caterina:Grazie.
Il fatto è che è molto più facile trovare le colpe fuori che dentro di noi. L'autocritica non è italiana.
prendo spunto da quanto dici...In Italia si sta assistendo al degrado della qualità dei rapporti umani, non solo a causa di processi di esclusione, ma soprattutto per la progressiva disgregazione della coesione all'interno del nostro paese...
LA TV HA IL POTERE DI INSINUARE NEL POPOLO PAURE,NEESSITA,SOGNI...
INSINUARE NEGLI INDIVIDUI LA PAURA DEL PROSSIMO E QUINDI ANCHE LA NECESSITA DI SICUREZZA ,IMPEDISCE LA COESIONE SOCIALE E AUMENTA LA DIFFIDENZA TRA INDIVIDUI-
UN POPOLO CHE NON SI FIDA DEI PROPI STESSI "FRATELLI" è UN POPOLO DIVISO,INCAPACE DI IMPPORRE AL SISTEMA DI GOVERNO,QUALUNQUE ESSO SIA ,LE PROPIE ESIGENZE-
Cè UN DETTO CHE DICE "LE BESTIE SONO "SICURE" DIETRO LE SBARRE DEI PROPI RECINTI FINO A QUANDO IL PADRONE NE FA CARNE DA MACELLO"
DIVIDI E IMPERA!
WWW.RE.ILCANNOCCHIALE.IT
x Simona: Grazie per il passaggio.
x Anonimo: Concordo con te.Grazie per il tuo contributo che descrive chiaramente la società italiana di oggi.
Perfettamente d'accordo.
Grazie Federico per aver condiviso e a presto.
buon fine settimana
Veramente interessante il tuo blog!
E scusa l'OT :)
Ciao Antonio,
Complimenti per il tuo blog, mi piace come scrivi, ma soprattutto mi piace come la pensi. E' bello condividere con qualcuno lo stesso modo di vedere le cose.
Ho trovato un nuovo blog da leggere.
A presto
Sara
Hai fatto un'analisi veramente completa sulla società italiana di oggi. Aggiungerei anche una crisi generazionale.
Complimenti e buon lavoro
x Flo: Grazie
x Sara: Mi fa piacere che hi trovato interessante il mio blog. Sei la benvenuta.
x Luca:Grazie. Concordo sulla crisi generazionale.
Ciao! complimenti per il tuo blog.
Propongo di fare uno scambio link
Ecco l'url del mio blog
www.paesaniniland.blogspot.com
Che ne dici?
Alessandro
Grazie Alessandro. Accetto volentieri lo scambio.
Ciao Antonio Ho letto il tuo articolo sull'immagrazione e condivido la tua analisi. Mi permetto solo di aggiungere che nel caso si trovi in Italia un cittadino straniero, clandestino, senza una fissa residenza e senza un lavoro, credo sia giusto procedere con l'espulsione. Non vedo come potrebbe vivere. Voglio dire semplicemente che se un cittadino straniero ha un regolare permesso di soggiorno e rispetta le nostre leggi, ha una residenza (non vive in baracche vergognose) e dimostra di avere un lavoro per vivere, possa anch'essere aiutato a inserirsi nella nostra comunità, (esempio agevolazioni per mandare i bambini a scuola, tiket sanitario, e perchè no anche diritto al voto....ecc.) in altri casi e mi riferisco per esempio a persone che vivono mendicando, magari clandestini, oppure che rivendono merci contraffatte (vu' cumprà, e poi scappano davanti ai vigili urbani, ecc.)e tante altre persone clandestine che vivono in "baracche, campi nomadi abusivi, o in ruderi, case abbandonate" , dalle mie parti (Battipaglia, Piana del Sele ) ce ne sono centinaia, e lavorano a nero nei campi, credo essi vadano espulsi dal ns paese. Dovremmo insomma trattare meglio chi è a posto e merita, e essere piu' severi e seri negli altri casi. E' ridicolo che su queste questioni ci siano divisioni politiche tra destra e sinistra. sanitarioagevolzioni
x buoni a tavola: condivo con te il fatto che i cittadini senza fissa dimora, senza lavoro e pregiudicati vanno espulsi immediatamente, ma gli immigrati di cui tu parli che lavorano in nero per il mio modo di vedere le cose, andrebbero regolarizzati dalle aziende per cui lavorano o penalizzare, con regole più severe, le imprese che utilizzano ancora lavoro nero. Un altro male del nostro paese è il lavoro sommerso purtroppo ed a volte i cittadini stranieri sono troppo indifesi e poco tutelati per denunciare.
Avere società multietniche, multirazziali e multireligiose è un processo inarrestabile e di questo va preso atto.
I fenomeni migratori di massa potranno essere arrestati solo mutando le disparità economiche esistenti tra il nord e il sud del mondo e non aumentando il colonialismo economico come stiamo facendo adesso
Concordo con te Franca.
Non posso che complimentarmi con te per questo bellissimo articolo.
Esamini molto accuratamente le problematiche, connesse tra loro, di sicurezza, immigrazione, violenza.......
E nella frase finale, quando affermi che, nonostante tutto, viviamo immersi dai reality e quant'altro, risiede, secondo me, parte della risposta.
Una società che atrofizza il proprio cervello con un certo tipo di tv (i reality di cui tu parli), con un certo tipo di informazione (i giornali cui hai accennato in precedenti commenti), con un certo tipo di politica (quella che non crede più in se stessa, quella che non ha più la fiducia dei suoi elettori, perchè, semplicemente, non parla più di politica), con un certo tipo di convinzioni (quelle che ci portano a far risalire, come hai osservato, all'immigrato l'origine e la colpa dei nostri mali), una società così strofizzata, difficilmente riuscirà a trovare risposte alle problematiche che affronti.
Credo nella cultura, e credo che solo questa, in una situazione del genere, possa aiutare a risollevarci.
Saluti e complimenti per il blog, che trovo di grandissimo ibnteresse.
A presto
Tavorminha
Grazie Tacorminha, troppo gentile.
A presto
in sintonia con cio' che hai postato!
Mi fa molto piacere Giovanna.
Torna presto.
sono molto interessata al confronto; anche e soprattutto, sulle posizioni diverse.
Mi sono imbattuta nel blog, mentre cerco materiali per la tesi, sondo ciò che è stato scritto sul tema dell'integrazione sociale degli stranieri in Italia.
Il tema mi preme particolarmente perchè ho diversi amici stranieri, e non riesco a fare a meno di notare alcuni pregiudizi, emarginazioni, condizioni svantaggiate da una parte (gran parte degli autoctoni), e poco reale impegno ed interesse all'integrazione ed alla comprensione reciproca (da parte di alcuni che tuttavia desiderano vivere in tranquillità e a modo loro, probabilmente anche senza arrecare disturbo agli altri)..
risulta intricato, così scritto, almeno quanto lo è nella mia mente.
oscillo tra la posizione della mia vicina di casa che ha problemi di deambulanzione, ha paura a camminare per strada e si lamenta delle straniere che sull'autobus scendono e salgono dalla parte sbagliata (mancanza di voglia di seguire le regole e le convezioni del paese ospite); uno studente cinese in medicina che passa tutto il suo tempo in rete per tenersi in contatto con i suoi amici in Cina; un amico arabo che è in Italia da sei anni e non reputa importante parlare un italiano che consenta la comunicazione senza fraintendimenti, e vuole vivere tranquillo (a parte il fatto che per trovare un lavoro dovrebbe pagare al datore di lavoro la sua messa in regola e contributi o non so che altro), ed in effetti è un tipo pacifico e non dà fastidio a nessuno..
sò che sono un miscuglio di situazioni, ma mi fanno pensare a quanto gli autoctoni debbano informarsi e sforzarsi di un equo trattamento, ALMENO quanto gli stranieri impegnarsi nella più completa comprensione delle proprie e altrui motivazioni.
Cara Emanuela, sono completamente d'accordo con la tua riflessione.L'integrazione è il processo finale di una perfetta interazione/comprensione tra entrambe le parti.
D'accordissimo con paz83
www.alessiaangeli.com
ancora non mi risolvo,
per essere un criminale bisogna "essere capace di farlo" o è sempre collegabile e giustificabile al contesto socio-culturale?
cosa ne pensate?
Cara Emanuela, credo che le due cose siano strettamente connesse. Nessuno nasce criminale ed il contesto influisce tanto.
concordo in pieno con quanto da te affermato.
Bel blog
Un articolo estremamente interessante e azzeccato che anticipa quello che oggi è ormai uno dei problemi più gravi di questa Italia scassata
Grazie Gioppo e benvenuto.
ho trovato l'articolo davvero interessante.Penso che ultimamente in Italia si stia assistendo a una vera e propria crisi che sta investendo l'intera società.l'immigrazione innanzitutto non è un problema ma un fenomeno sociale.Soltanto quando è mal gestita,dalla politica, può diventare un problema,talora anche molto grave. Inoltre è a partire dall'analisi di alcuni fenomeni sociali che si può intuire i livelli di gistizia,ugualianza,e pari opportunità all'interno di un paese. Quindi se l'immigrazione all'interno di uno stato diventa un problema significa che dietro vi è un malfunzionamento dell'intero sistema sociale.Vorrei aggiungere che l'immigrazione,se ben gestita,rappresenta un ottima risorsa.Anche perchè: chi tra gli italiani è disposto a fare i lavori più umili e pesanti?chi che va a badare gli anziani?chi tra noi è disponibile a lavorare 12 ore al giorno e poi essere pagato 5 euro all'ora?se non fosse per l'immigrazione la popolazione italiana sarebbe diminuita drasticamente;se non fosse per l'immigrazione il pil dell Italia sarebbe sceso notevolmente. inoltre vorrei ricordare a chi non lo sapesse che molti immigrati sono regolari ovvero possiedono un permesso di soggiorno,un lavoro regolare,pagano le tasse,hanno un conto in banca,hanno comprato la casa,alcuni possiedono aziende,ristoranti, e tra l'altro pagano addirittura una tassa per poter ricevere il permesso di soggiorno che poi quando vanno a ritirarlo lo trovano pure gia scaduto. una tassa di 80 euro a persona, uguale sia per i bambini che per gli adulti.una bella somma se contiamo tutti gli immigrati lavoratori che pagano questa tassa aggiungendo tutti i loro figli e parenti tenendo conto che la maggior parte di essi rinnova il permesso di soggiorno ogni annno. Con tutto ciò essi contribuiscono allo sviluppo dell economia dell'Italia. quindi se proprio vi stanno sulle scatole gli immigrati,cercate almeno di accettarli in quanto individui importanti per lo sviluppo sopratutto economico dell'Italia . Immigrati che quando accendono il telegiornale sentono parlare di loro come criminali,stupratori,violenti e delinquenti, immigrati a cui i giornalisti italiano,gentilmente,dedicano sempre le prime pagine. voi se foste al posto loro come vi sentireste?'eh? molto male.. ve lo dice una ragazza studentessa residente in Italia da ormai 11 anni che spesso si sente dire "sei davvero straniera?xkè hai l'accento da bolognese" , una studentessa da 11anni in italia ben integrata che non ha nemmeno il diritto di voto. ciao a tutti
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