mercoledì 17 settembre 2008

La crisi del Caucaso e la guerra dell’informazione.

Durante i primi giorni di conflitto, essendo in pieno agosto, non ho avuto modo di seguire con attenzione gli avvenimenti che si stavano verificando nel Caucaso, ma ascoltando i media occidentali, venne fuori apertamente che si trattava di un'aggressione russa alla Georgia. Solo attraverso un’informazione più accurata ed ampia, ho avuto modo di approfondire la questione. Si capisce chiaramente come l’occidente o meglio i media occidentali abbiano scelto fin dall’inizio del conflitto a chi assegnare torti e ragioni, omettendo spesso verità non trascurabili, come il fatto che la presenza di militari russi in Ossezia ha una funzione di peacekeeping e si inserisce in un programma di pacificazione concordato a livello internazionale. Certamente la reazione militare russa è stata durissima, d’altro canto questo è un elemento innegabile in un conflitto, ma la guerra in Caucaso ha inizio con l’attacco georgiano all’Ossezia del Sud ed alle truppe russe, quest’ultime ribadisco erano presenti in quei territori con un mandato internazionale di interposizione. I mass media russi, stampa, TV, radio ed internet sono tra l’altro meno schierati con il governo di quanto i mezzi di informazioni occidentali li dipingano. Basti pensare ai rinomati analisti come Vladimir Pozner o come la fondazione Carnegie di Mosca che hanno un atteggiamento più collaborativo con gli USA e l’Europa e sicuramente queste voci erano ancora più forti sotto la presidenza Eltsin di quanto non lo siano oggi, ma comunque continuano ad avere un ruolo determinante nel panorama mediatico russo. Ritornando al tema centrale dell'articolo, c’è da dire che il mondo non ha saputo che tra il 7-8 agosto, le truppe georgiane hanno aggredito l’Ossezia del Sud radendo al suolo la città di Tskhinvali e uccidendo quasi 3.000 civili. Come è possibile che l’opinione pubblica mondiale non abbia saputo niente di ciò che la dirigenza russa ha definito con santa ragione Genocidio? Allo scoppio della guerra molti analisti russi hanno dichiarato: “Stiamo perdendo la guerra dell’informazione” ed in effetti l’8 agosto la CNN riportava “La Russia invade la Georgia”. Nelle prime ore di conflitto il compito principale dei media è stato sorvolare sulla notizia dell’aggressione georgiana e scaricare ogni responsabilità a Mosca. L’attacco georgiano all’Ossezia del sud ed alle truppe russe e la conseguente risposta russa, si è conclusa con il riconoscimento da parte di Mosca delle due repubbliche georgiane di Abkhazia e Ossezia del sud. Il conflitto in questione, per la prima volta dopo l’ex URSS ha mostrato al mondo una recuperata azione militare di Mosca e senza manifestare il minimo timore nei confronti degli Stati Uniti. Naturalmente la Russia forte del precedente del Kosovo, ha intrapreso quest’azione a difesa dei territori secessionisti. Già nel 2006 il Ministro degli esteri russo aveva più volte avvertito Condoleeza Rice e l’Europa che un riconoscimento del Kosovo avrebbe costituito un precedente pericoloso per il Caucaso. La crisi georgiana va letta comunque in profondità e le contraddizioni georgiane sono emerse non solo a seguito della risposta del Cremlino, ma soprattutto a causa dell’affermazione del progetto georgiano ultranazionalista, che ha inteso applicare in un territorio plurietnico e plurilinguistico, un’identità omogenea a tutti i costi. Oggi sembra che l’accordo sul piano di pace presentato dalla Francia firmato da Tblisi e Mosca potrebbe essere il primo passo verso una distensione ma i negoziati con la Polonia per la costituzione del progetto dello scudo spaziale potrebbero portare nuove tensioni con il Cremlino.

64 commenti:

tommi ha detto...

Tutto vero.
Unica attenzione: credo che il numero di 3000 vittime civili sia da rivedere perchè questa cifra, sbandierata dai russi, in realtà sembra essere un falso. A quanto ho potuto apprendere da fonti occidentali, il reale numero di morti civili per l'attacco georgiano si aggira intorno ai 200, mentre i soldati georgiano morti per la risposta russa è intorno ai 180.

Pino Amoruso ha detto...

Non si sa più a chi credere; unica cosa certa è che a rimetterci sono sempre gli innocenti (3000 morti civili)...
Bentornato!!!

Pupottina ha detto...

la storia e il progresso si fanno sugli innocenti!

ciao e buona giornata

sarcastycon ha detto...

Antonio
C'è una cosa che non capisco: perchè la Polonia, che fa parte integrante dell' unione europea, debba soggiacere ai ricatti del cremlino.
ciao
sarc.

il sindaco ha detto...

Bravo Antonio....il compito vero della stampa è quello di dare un'informazione, neutra, corretta ed equilibrata....o almeno così dovrebbe essere...io, come ben sai, in quest'occasione, sono in forte imbarazzo e in evidente "conflitto d'interessi" essendo di professione giornalista. Purtroppo questa è una delle dolenti note della mia categoria....si è perso per strada nella generazione dei cronisti informatici quel fondamentale requisito della verifica corretta delle fonti, sia per pigrizia intellettuale, sia perchè la maggior parte degli organi d'informazione non sono liberi, ma funzionali ad ogni lobby: politica, imprenditoriale, e di casta....e ognuno guarda prima e soprattutto alla conservazione del proprio posto di lavoro, ossessionato magari dallo scoop e dalla visibilità mediatica con buona pace della verità e dell'informazione corretta destinata agli utnti finali....è un po' triste ma è così...complimenti ancora per l'ottimo reportarge e per la tua infinita competenza sul mondo d'oltre cortina.

andrew ha detto...

bel blog e bel post.

Antonio Candeliere ha detto...

X tommi: sono sempre scettico quando leggo una pagina di giornale di qualsiasi colore politico esso sia. La fonte suprema dei civili morti è del Ministero dell’Interno dell’Ossezia del Sud e 64 è il numero dei militari russi caduti a Tskhinvali.

Grazie Pino per il passaggio, in effetti in tutte le guerre a pagarne sono sempre e purtroppo gli innocenti ed indifesi civili.

Grazie Pupottina della visita e bentornata.

X sarcastycon: mi pongo anche io da tempo una domanda, però al contrario della tua: Perché la Polonia che è parte integrante dell’Unione Europea, cerca costantemente la protezione USA dimostrando una russofobia di altri tempi?

X il Sindaco: Grazie per il passaggio e per il tuo prezioso contributo, per fortuna ci sono anche tanti bravi giornalisti che raccontano la realtà come è veramente. Purtroppo nei paesi a democrazia matura però, si difende tanto quella libertà di stampa, ma poi in realtà si celano pressioni, influenze e condizionamenti di vario genere.

Grazie Andrew.

lesath ha detto...

ormai viviamo in una situazione dove l'informazione viene costantemente deviata e plasmata, per questo nascono i blog liberi ed indipendenti, perché la voce e la libera opinione non può essere messa a tacere...

lesath

giuseppe82 ha detto...

Purtroppo l'informazione è in mano ai poteri forti, che fanno il bello e il cattivo tempo. Molti non sanno che la Georgia è stata finanziata e armata da Israele e che Saakashvili ha il passaporto israeliano.

Antonio Candeliere ha detto...

X lesath: Per fortuna c’è la rete, che è una condizione favorevole per l’informazione libera, ma rappresenta soprattutto il mezzo che mostra la capacità critica di ogni individuo. La blogsfera credo che possa aiutare anche ad aumentare la credibilità delle testate, poiché oggi non si può sostenere una verità senza fonti certe con gogle che è aggiornato ancor prima di scrivere le notizie.

X Giuseppe: La notizia è interessante, ma bisogna andare a fondo e documentarla, non si può credere a tutto quello che si legge o si ascolta in giro.
Grazie per la visita

smemorato ha detto...

Suo Caucaso il presidente Berlusconi ha chiesto al ministro degli Esteri Frattini di mantenere un chiaro ed esplicito sostegno allo sforzo di mediazione dell’UE coordinato dal presidente Sarkozy, allineandosi quindi sulle posizioni dell’Europa, allora non si capisce perché gli estimatori del nostro Presidente del Consiglio gli attribuiscono capacità di mediatore tra due suoi amici - George Bush e Vladimir Putin - che si sono ritrovati improvvisamente ai ferri corti.
Egli ha paventato un ritorno alla guerra fredda che compromettesse il lavoro di ricucitura con la Russia culminato nel vertice Nato di Pratica di Mare e costringesse l’Italia a fare di nuovo una scelta di campo tra Washington e Mosca.
Così pensando, ed agendo di conseguenza, non ha fatto altro che il contrario degli interessi dell’Italia: ha raccolto un inutile e falso plauso di Putin e un più concreto e pericoloso altolà, da parte americana, nel recente incontro col vicepresidente Usa Dick Cheney, che deve avegli ricordato ben bene quali sono gli impegni che l’Italia ha storicamente assunto quale membro della Nato.
Appare chiaro quanto Silvio Berlusconi e il suo Governo abbiano letto erroneamente i fatti del Caucaso. In effetti per la stragrande maggioranza di americani ed europei (rispettivamente l’84 e il 72 per cento) la Russia è ora un pericolo ancora più serio del terrorismo internazionale. Per le sue esportazioni di armi in Medio Oriente, per il suo atteggiamento nei confronti dei Paesi vicini, come la crisi georgiana ha confermato, e per il suo ruolo di fornitore di energia all’Occidente.
Intanto l’U. E. prepara una missione nel Caucaso che sarà composta di almeno 200 uomini, di cui 40 saranno forniti dall'Italia, e che sarà operativa dal 1 ottobre. Ma non saranno italiani né il capo missione né il Rappresentante speciale sulla Georgia che dovrebbero essere nominati dai Ventisette, come riferiscono le fonti diplomatiche. Pare che non ci siano dubbi sul fatto che la missione U.E. sarà dispiegata sul territorio della Georgia ad esclusione dell'Ossezia del sud e dell'Abkhazia, secondo i termini dell'accordo del 9 settembre raggiunto a Mosca tra il presidente francese Nicolas Sarkozy, rappresentante della presidenza di turno U.E., e il suo collega russo Dmitri Medvedev. All’Italia non resta che allinearsi evitando sortite alla “amici miei”.

giovanni greco ha detto...

Sono d'accordo con Pino Amoruso in effetti non si sa a chi credere ed alla fine a rimetterci sono sempre gli innocenti.

Anonimo ha detto...

Non mi ricordo dove, ma da qualche parte ho letto che un anonimo investitore avrebbe investito la cifra di un miliardo di dollari comprando 245 mila opzioni «put» sull’indice Eurostoxx 50 del Dow Jones con scadenza 21 settembre. In questo modo avrebbe quindi scommesso su di un crollo inaudito dell'indice Dow Jones (di circa un terzo)che si dovrebbe verificare da oggi al 21 settembre. Ricordando le speculazioni finanziare che si verificarono prima dell'11 settembre ci sarebbe da aspettarsi a breve qualcosa di veramente poco piacevole....

Antonio Candeliere ha detto...

X smemorato: L’Italia su questa vicenda si è dimostrata un po’ bilanciata, prima di tutto avendo una posizione vicina e comune a Germania e Francia (un atto dovuto credo) e senza rovinare i rapporti diplomatici con gli alleati Americani, si è leggermente distaccata da posizioni più dure di Washington. Per quanto riguarda il falso pericolo russo, credo che la politica statunitense dalla fine della guerra fredda ad oggi, e la vittoria nel confronto bipolare, hanno portato gli USA ad avere la seguente visione:”Si deve evitare il pericolo di una Russia forte”. Tale politica nel corso degli ultimi anni è sembrata vincente, ci si è trovati dinanzi ad una Russa debole che seguiva le indicazioni impartite da Washington. Eppure questa è stata una politica fallimentare non solo perché ha provocato tra i cittadini russi un forte senso di umiliazione (vedi Presidenza Eltsin), ma ha generato anche qualche sentimento antioccidentale. Credo che un paese come la Russia non può essere debole, perché non riuscirebbe a tenere insieme un territorio cosi vasto come quello russo. I pericoli sarebbero maggiori di oggi, poiché un vuoto geopolitico porterebbe instabilità gravissime a livello europeo e mondiale. Non si commetta l’errore di dimenticare il ruolo chiave che la Russia ha sempre giocato nei confronti del mondo asiatico a vantaggio dell’Europa. Nel mondo quindi, credo che ci sia bisogno di una Russia forte, per il mantenimento degli equilibri internazionali.

X giovanni greco: Grazie per la visita.

smemorato ha detto...

infatti, prudenza va utilizzata da chiunque vincerà le elezioni americane, la politica del finanziamento delle "rivoluzioni colorate" va rivista

il russo ha detto...

Gran bel blog, se ti va di diventare amici linkandoci reciprocamente, vieni dalle mie parti a darmi l'ok!
Ciao

Taglia46 ha detto...

bel blog davvero. http://geoportu.blogspot.com

emanuela ha detto...

Sono contenta di aver conosciuto il tuo blog, le tue informazioni e le tue riflessioni mi sono utilissime.
Ciao

ivanko ha detto...

le vittime di Tskhinvali sono scomparse subito dalle notizie della stampa. non so se si trattò di una precisa strategia mediatica ma ricordo bene che le uniche cifre che venivano riportate riguardavano il numero di tank russi che varcavano il confine. sembrava che si volesse diffondere una russo-fobia piuttosto che offrire un resoconto obiettivo dei fatti. del resto, esponenti come Robert Kagan, sul Corriere del 21 agosto,si sono permessi di dire che "i dettagli sulle responsabilità che hanno fatto precipitare la guerra tra Russia e Georgia sono scarsamente rievanti". questo la dice lunga su quale linea sia stata voluta dare al fatto.
ma proprio per stare al fatto, vorei sottolineare su questo bello spazio di libera informazione due importanti elementi:
1) la leadership dell'ordine meondiale è definitivamente in crisi
2) le mie preoccupazioni sui rischi a cui ci ha esposto l'apertura del vaso di pandora kosovaro si stanno avverando

con stima, ivanko

Anonimo ha detto...

Analisi degna di un giornalista vero che ama raccontare i fatti in maniera chiara e semplice ma soprattutto non faziosa..complimenti per il post!
un caro saluto
Carmen
ninetta.ilcannocchiale.it

Antonio Candeliere ha detto...

Grazie Emanuela, mi fa piacere sapere che le informazioni che trovi in questa pagina ti siano utili.

x ivanko: benvenuto.Purtroppo come ho scritto nel post, c'è stata una guerra dell'informazione, e questo penso che sia stato manifesto. Concordo sul finale del tuo commento.
A presto

Grazie Carmen e a presto.

piesal ha detto...

Tra le altre cose mi piacerebbe sapere chi ha autorizzato il presidente della georgia ad apparire sempre con la bandiera dell'unione europea alle spalle. Che io sappia la georgia non fa parte dell'UE e penso che non ne possa mai far parte.

natali ha detto...

I consider your blog very interesting. I wish you good luck.

sarcastycon ha detto...

Antonio
la risposta alla tua domanda è abbastanza semplice gli USA sono molto lontani mentre la Russia è troppo vicina.....credo che i polacchi non abbiano gradito molto,nei secoli le scorrerie russe e poi sovietiche sul loro territorio.
ciao
sarc.
ps a volte sono critico ma leggo sempre volentieri i tuoi post.malgrado alcune divergenze di "base"

TIZIANO TESCARO communicator,Vicenza ha detto...

Ciao Antonio nel leggere il tuo post approfitto per augurarti una buona settimana.

lena ha detto...

well being in Russia and having a chance to really follow russin and western media i can really come to the conclusion that nobody really knows what was going on.
Some powers play games and innocent people suffer, thats what matters. For Russia people using in South Ossetia are close to russians, half of their citizens are Russian.
Noone can expect Russia to stay away when such kind of aggression is going on.
And i wonder how corrupt the whole politics system is when they intentionally give false information to media just in order to get more votes.

Marco Bellucci ha detto...

Come al solito, anche in questo caso si è vista tutta la pochezza e la parzialità dei media, spesso asserviti a ragioni politiche.

Bigo (Soviet del Nord - Soviet Supremo Rpmn) ha detto...

Puntuale il riferimento sul Kossovo, stessa situazione ma a parti rovesciate.
I due pesi e due misure ce li ritroviamo spesso nella stampa del "mondo libero".
E avete sentito qualcosa quando, la scorsa settimana, gli yankees hanno dato il via ad un colpo di stato, finanziando forze razziste e reazionarie, con azioni terroristiche in Bolivia fra cui il massacro di una trentina di civili?

Antonio Candeliere ha detto...

x Natali: Thanks Natali. It’s a pleasure to have a contact directly from the Russian federation. Thank you.

Caro Sarcastycon, potremmo stare qui a discutere all'infinito sulla questione. Occorrerebbe chiedersi se tutte le intenzioni dei vertici politici polacchi siano state discusse con gli altri partner politici dell'Unione Europea.

Grazie Tiziano e buona settimana anche a te.

X Lena: Hello Lena, and thank you for your visit. I see that you Russians have realized that the information that reaches us is often misinterpreted. Hello and see you soon.

X Marco Bellucci: Hai detto bene. Grazie della visita.

X Bigo: Benvenuto nel mio blog e grazie per aver riportato una notizia che andrà sicuramente approfondita.

ANDROMEDA ha detto...

Ciao Antonio, sono tornata a trovare il tuo blog e leggendo con attenzione le tue osservazioni e quelle dei tuoi Ospiti sono giunta a una mia personale conclusione, condivisibile o meno naturalmente. A prescindere dalla spinosa questione del Caucaso e di tutte le sue implicazioni locali una cosa mi balza subito all’occhio e cioè la rovinosa, precipitosa e assolutamente inevitabile caduta dell’impero americano nella leadership internazionale e anche noi europei non facciamo una migliore figura in questo senso. Io purtroppo sono una pessimista e per come la vedo auspicherei un’accelerazione del percorso di una comune difesa Europea, vivendo attualmente qua, ma anche perchè una forza intermedia forse potrebbe fare da ago della bilancia. Naturalmente saranno utopie... non lo so. Concludo dicendo che purtroppo come al solito gli interessi economici e politici prevalgono sempre su quelli umanitari e in questo caso mi rammarico il doppio perché sono originaria dell’Est e vedere questo meraviglioso paese dilaniato – come altri nel resto del mondo chiaramente – da interessi che non sono interessi del popolo che vi abita ma solo di chi li governa mi fa parecchio male.
A prescindere da tutto complimenti ancora per il blog!

Marco Rossi ha detto...

NOn credo sia un'utopia... penso che davvero il mondo vada verso un sistema multi-polare... del resto l'esistenza di un'unica superpotenza è un'anomalia storica.

Se ci pensate... l'attuale crisi finanziaria americana cade come un monito. Certo, forse gli USA continueranno per molti decenni ad essere centrali: in fondo furono la più grande potenza anche prima del 1945, cioè anche prima di quando si assunsero la responsabilità di guidare il blocco occidentale. Allo stesso modo, potrebbero continuare ad essere una grande potenza anche dopo il loro declino economico. Accadde anche alla Spagna nel Seicento...

Anonimo ha detto...

ciao anto!
secondo me usa e russia si metteranno d'accordo per spartirsi le risorse di quelle terre....
ciao anto!
giulio-stevanato.splinder.com

Antonio Candeliere ha detto...

X Andromeda: Prima di tutto, ti ringrazio per la visita e per aver apprezzato gli argomenti trattati in questo blog. Partendo dai tuoi auspici, credo che dagli anni 90, l’Europa abbia iniziato un percorso di unione con i paesi ex sovietici e costoro hanno ritrovato la loro indipendenza. Ma quando alcuni paesi non si limitano solo ad entrare nella Nato, ma si allineano all’offensiva belligerante degli Stati Uniti, un paese come la Russia, non può che avvertire una sensazione di minaccia verso di essa. Voglio altresì ricordare che Mosca non ha intrapreso nessuna azione militare, anzi negli ultimi anni direi che si è avvicinata molto al contesto europeo. Della Georgia, fanno parte alcune regioni (Ossezia del Sud ed Abkhazia) popolate a maggioranza da russi che hanno chiesto la loro autonomia. La Georgia lo scorso mese di agosto ha tentato con la forza di riprendere il controllo non esitando a bombardare la popolazione civile. La Federazione Russa è intervenuta per garantire la richiesta di indipendenza della maggioranza dei cittadini di quelle zone e per difendere i propri cittadini che negli ultimi anni hanno subito delle umiliazioni e maltrattamenti dal governo georgiano solo perché russi. Il Cremino seguendo l’esempio dei paesi occidentali con il Kosovo, non ha fatto altro che riconoscere l’indipendenza di queste due regioni. Concludo dicendo che oggi gli scenari internazionali sono cambiati, La Russia non è più l’Unione Sovietica di Stalin e credo che sia un’utopia pensare ad un’Europa forte con una Russia debole. Europa e Russia rappresentano due aree di civilizzazione ed hanno il desiderio di avvicinarsi, di lavorare insieme per la loro difesa e la loro sicurezza, ed a lottare contro le azioni unilaterali degli Stati Uniti alle quali abbiamo assistito in questi ultimi anni.

X Marco Rossi: Benvenuto nel mio blog e grazie per aver lasciato un tuo punto di vista.

X Giulio: Può anche essere ed a quel punto evitiamo anche di commentare, ma non credo sia questa la ragione. A presto

Mauro P. ha detto...

Complimenti per il blog, veramente interessante. Penso che lo segnalerò tra i miei preferiti. Sarei felice se contraccambiassi (se di tuo gradimento, ovvio!).

Attendo il prossimo articolo con interesse.

lina ha detto...

carissimo antonio,
ero in Balkania e scorrendo un po' indietro ho visto che anche tu ti sei occupato di balkani..
per cui ti do' un appuntamento qui:
http://www.balkan-crew.blogspot.com/
in attesa di aver un po' di calma per leggere meglio il tuo blog.

lina

Blogger ha detto...

Ciao a tutti.
Post interessante e condivisibile.
Hai qualche fonte occidentale, o anche araba, straniera scritta in inglese o spagnolo, che possa leggere
per farmi un'idea. Sono molto ignorante in maniera e condivido con te sulla guerra d'informazione.
Dario
ITALY ITALIA
Satira e Analisi Politica

luce ha detto...

Spesso le informazioni che ci arrivano sono filtrate o manipolate in modo da far risaltare soltanto quello che vuole chi detiene il potere per fortuna esistono blog come il tuo che dicono le cose come stanno realmente dandoci la possibilità di confrontarci con dati concreti e non con mezze verità.

Antonio Candeliere ha detto...

X Mauro P.: Grazie Mauro, ricambio volentieri e spero che il mio prossimo articolo possa soddisfare le tue aspettative.

X lina: Cara Lina ti verrò a trovare nel tuo blog dedicato ai balcani, anche perché adoro quei posti, la loro storia e la gente che ho trovato ogni volta che mi sono recato in quella terra che per me è rimasta Jugoslavija.

X Dario: Se vuoi, ti mando volentieri tramite posta elettronica, oltre 60 interviste che il Presidente Putin ha rilasciato a giornalisti stranieri soprattutto americani e tedeschi, ma nemmeno la metà sono state mandate in onda o scritte sui quotidiani. Il tutto è in inglese e scritto in circa 500 pagine.

X Luce: Grazie e benvenuta. A presto

Lina ha detto...

carissimo antonio,
grazie infinite per averci linkato
è d'obbligo per i nostri ospiti fare un post sulle esperienze balkanike per condividere le sensazioni, le gioie e alle volte i dolori come quello che ho provato io nei giorni scorsi nel vedere i riservisti del kosovo morire di fame sotto i palazzi presidenziali..
puoi mandarmi una mail a lina_vestica@hotmail.it e lo possono fare anche i tuoi lettori
grazie infinite
www.balkan-crew.blogspot.com
lina

scrittrice75 ha detto...

ciao ti linko così ti ritrovo facilmennte. angela

maria rita ha detto...

1. Unum quodqueverbum stateraauraria pendere: quanto sostenuto da varrone vale più che mai per quanto leggiamo sui giornali e ascoltiamo in tv. Le modalità con cui sono divulgate informazioni da parte dei mass media appaiono troppo spesso distorte da un filtro soggettivo che ne compromette la veridicità. Inoltre, molto spesso, ho avuto l'impressione che il "Dar notizia" sia indissolubilmente correlato al "far notizia".

2. Poichè partendo da questi presupposti rischierei di trascinarvi in un monologo senza fine, interrompo qui il mio commento a questo post. per quanto io mi occupi di argomenti decisamente più "futili" (ad eccezione del _Caffè_Letterario_, che ritengo sia una iniziativa culturale davvero unica nel suo genere nella blogosfera)

3. Ho apprezzato molto il post sul sistema universitario italiano...

annalisa ha detto...

Come si può appoggiare uno Stato come la Georgia dove la presenza della criminalità organizzata appoggiata dal loro Presidente, è presente in ogni settore dell'economia? Come si può appoggiare il loro inserimento nella Nato a danno dei loro vicini Russi? Ecco tutto questo dovrebbe far riflettere prima di prendere una posizione netta. Articolo molto interessante. Ciao

angela ha detto...

Grazie Antonio per gli interventi approfonditi che ci regali e per le visite generose...riconoscente e felice di stare in contatto, di idee e emozioni.

Antonio Candeliere ha detto...

X scrittrice75:Grazie, ricambio e a presto.

X maria Rita: Grazie e benvenuta, concordo con te.
Verrò presto a farti visita sul caffè letterario.

X Annalisa: Mi pongo anche io da tempo queste domande e cerco di dare delle risposte attraverso i miei articoli. Benvenuta e grazie.

X Angela: E’ sempre un piacere essere in contatto con te e condividere insieme emozioni ed approfondimenti di ogni genere. A presto.

Eulalia ha detto...

Interessante. Dove si possono trovare ulteriori approfondimenti?

Anonimo ha detto...

Ciao Antonio, trovo che il tuo blog sia interessante e le tue analisi molto lucide. Nel merito, sono d'accordo sul quadro generale, ma credo anche che non si debba, per una sorta di giudizio compensativo alla cattiva informazione, sottovalutare la minaccia rappresentata dalla rinnovata aggressività della Russia, favorita dal ricatto energetico e dall'incapacità degli Usa di mantenere la leadership mondiale. La Russia non si è limitata a reagire con estrema durezza: sebbene il pretesto gli sia stato fornito su un piatto d'argento, ci sono buoni motivi per pensare che una guerra con la Georgia fosse da tempo un obiettivo strategico del Cremlino. Inoltre non bisogna dimenticare che questa espansione è sostenuta all'interno da un regime che si è macchiato di crimini contro la libertà d'espressione e i dissidenti. Insomma, al solito ci vuole equilibrio.
In ogni caso, sono d'accordo sul fatto che sia l'Europa che gli Stati Uniti, in modi diversi, non abbiano saputo fare i conti con la Russia, dando per acquisiti gli equilibri, in realtà fragili, successivi al 1990.

Ciao, a presto

Pier Paolo Caserta

natali ha detto...

I have read your article. In it all moments of these political events are well shined. I consider not pleasant fact that the USA gave to the world the incorrect information. On really Georgia the first has begun war with Ossetiej.

Antonio Candeliere ha detto...

X Pier Paolo Caserta: Nonostante gli strumenti che oggi la Federazione Russa detiene, non ambisce di certo al dominio globlale. L’America invece come abbiamo visto negli ultimi anni, ha rappresentato e rappresenta una potenza con ambizioni ed interessi globali. Non si dimentichi che tutte le vicende negative alle quali stiamo assistendo, sono dipese dal basso livello della politica americana nello spazio postsovietico.

X Natali:Thanks for visiting and have appreciated the article.

luigi morsello ha detto...

COMPLIMENTI PER L'OTTIMO LAVORO.

Fabio ha detto...

Mi trovo perfettamente d'accordo quando dici che “l'Europa ha bisogno di una Russia forte”. Infatti ha bisogno di una Russia rispettata, ha bisogno di una Russia in sicurezza sulle sue frontiere. La Russia deve sapere che gli europei le dicono: abbiamo bisogno di una Russia forte e ferma, quanto misurata. L'Europa non deve essere solidale con una politica di isolamento diretta contro la Russia. Ciao

haveadream ha detto...

Sto' iniziando a leggere a ritroso il tuo blog, in quanto non sono molto ferrato su storie di Massoneria e vorrei capire qual'è la tua idea partendo dall'inizio.
ciao
Salvatore

Moneymaker ha detto...

Bella analisi e, vis rara, analisi che offre spunti che i 'media' tradizionali spesso omettono di considerare... chissà perché?
Grazie, Antonio e permettimi, da appassionato e raccoglitore di citazioni, di postarne una di Ambrose Bierce (1842 - 1914 ?), editorialista, giornalista, scrittore e satirista, statunitense:

"Alleanza: in politica internazionale, l’unione di due ladri che hanno le mani profondamente infilate nelle tasche l’uno dell’altro, per cui non possono tranquillamente derubare un terzo."

Buon lavoro e... Ad Majora!

MoneyMaker

Antonio Candeliere ha detto...

X Luigi Morsello: Grazie e benvenuto.

X Fabio: Mi fa piacere che concordi con questa linea, in effetti la Russia rappresenta un ponte verso l’Europa e le darà sicuramente forza e capacità di agire multilateralmente.

X haveadream: La mia idea sull’argomento “Massoneria” è quella di evidenziare che spesso se ne parla con scarsa conoscenza, e questo ha indotto ad errori e valutazioni molto negative. Non mancherò in futuro di approfondire ulteriormente l’argomento. Grazie per il tuo interesse.

X Moneymaker: Grazie per aver apprezzato l’articolo e per aver lasciato questa citazione.

grandeindio ha detto...

Il tuo blog è stato segnalato sul portale della Community AziendaCondomìnio quì:
http://www.aziendacondominio.it/forum/viewtopic.php?t=12

Buona serata!

Antonio Azzaretto

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Quanta ingiustizia su questo pianeta,sempre su un unico denominatore,ovvero il potere.

A riguardo ho inserito delle storie allucinanti stasera.

Buon fine settimana,Dalida

Helios ha detto...

E’ la prima volta che leggo sul Corriere della Sera del 5 ottobre che il premier Berlusconi si è soffermato sulla crisi in Georgia difendendo le mosse del leader russo Putin. «Il presidente georgiano ha approfittato dell’evento dell’Olimpiade a Pechino per prendere questa assurda decisione di portare un attacco inusitato» all’Ossezia. «La reazione di Putin - spiega il premier - è stata logica e giusta. Putin si è trovato in una situazione drammatica, di sangue e ha deciso di procedere contro Tbilisi, contro un presidente che si è macchiato di questi fatti di sangue». Vedo con piacere che la verità sta venendo a galla, poiché sembrerebbe che dello stesso avviso siano i Presidenti di Francia e Germania.

Pino Amoruso ha detto...

Ciao Antonio, passo per un saluto e per invitarti a leggere l'ultimo mio post ed a diffondere l'iniziativa. Ora più che mai bisogna fare "rete"...

A presto ;)

duhangst ha detto...

Complimenti veramente un bel post, c'è da aggiungere inoltre che Gorbaciov, a suo tempo, quando l'URSS crollò, ottenne la parola da parte degli USA, che non avrebbero mai interferito nei rapporti con gli ex alleati del patto di varsavia.
Venendo meno questa promessa, forse la Russia si sente pressata e vuole dimostrare che non è disposta a subire tutto passivamente.

3my78 ha detto...

Ma alla fine i russi avevano tutto questo torto come volevano farci credere?
Cmq le risorse future sono date dal gas naturale,è naturale che si concentrino tutti i poteri.La Russia vuole mantenere il controllo della zona per mantenere la leadership nelle forniture.
Come disse qualcuno..."beati i paesi senza risorse primarie che vivranno sempre nella pace"

Antonio Candeliere ha detto...

X grandeindio: Grazie per la segnalazione.

X Ivo Serentha and Friends: Grazie e benvenuto. Passerò a trovarti.

X Helios: Era doveroso che qualcuno almeno in Europa riconoscesse alcune verità palesi.

X Pino Amoruso: Grazie per l’invito.

X duhangst: Grazie per l’apprezzamento. Concordo con te.

X 3my78: Mi sembra giusto che la Russia voglia mantenere il controllo delle risorse che si trovano nel suo territorio.
Grazie per la visita.

Pino Amoruso ha detto...

Ciao, mio malgrado qualcosa mi costringe a promuovere una iniziativa contro la Riforma Gelmini che mira a distruggere la scuola pubblica ed a creare migliaia di disoccupati. Troverete da me i link per sottoscrivere una petizione e per inviare una mail al Presidente della Repubblica...

Continuiamo a far "RETE"... Aiutatemi a diffondere il messaggio!!!

A presto ;)

reverso_2007 ha detto...

Ciao a tutti scusatemi se utilizzo questo post per proporre l'autore del blog ad uno scambio link!!
Complimenti per tutto davvero molto interessante....
Se ti interessa ti lascio il mio link http://archimede2008.blogspot.com
Fammi sapere...grazie mille!!

Luca ha detto...

Antonio l'augurio a te di buone feste all'insegna delle cose più importanti della vita. Un abbraccio,
luca

DeeJayHan-Blog ha detto...

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